Commercialista Low Cost: 2014

MISSION

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martedì 30 dicembre 2014

Diritto camerale: dal 2015 riduzione del 35%

L'art. 28 del D.l. 90/2014, convertito in Legge 114/2014 prevede una riduzione del diritto camerale dovuto dalle imprese come segue:
  • del 35% a partire dal 2015;
  • del 40% dal 2016;
  • del 50% dal 2017. 

mercoledì 24 dicembre 2014

BUONE FESTE

Buone Feste............

martedì 23 dicembre 2014

BONUS BEBE' 2015

Confermati, con la legge di stabilità, gli  80 euro al mese per 3 anni per i bambini nati o adottati entro il 31 dicembre 2015.

Il bonus è riservato alle  famiglie con tetto ISEE pari a 25 mila euro annui. 

lunedì 22 dicembre 2014

IRAP 2015. Credito di Imposta

Per i soggetti IRAP privi di autonoma organizzazione, cioè senza costo del lavoro, arriva un credito d’imposta IRAP del 10%.

Questo consentirà ai soggetti interessati di recuperare quanto perso con l’abolizione del taglio dell’aliquota dal 3,9 al 3,5% disposta nel maggio scorso e abolita dalla legge di stabilità. 

La misura riguarda 1,4 milioni di automi che, non avendo dipendenti, non potranno dedurre dall’IRAP il costo del lavoro

BONUS 80 euro

Bonus 80 euro e altri sgravi fiscali: è stato confermato il bonus di 80 euro mensili per i lavoratori dipendenti con redditi al di sotto dei 24.000 euro annui per tutto il 2015 e sono state prorogate le detrazioni Irpef per le famiglie numerose.

Restano esclusi dal bonus pensionati e lavoratori autonomi.






BONUS Edilizia. Confermate le agevolazioni per il 2015

La legge di stabilità, approvata il 19 dicembre ultimo scorso, ha stabilito la proroga per tutto il 2015 della detrazione al 50% per lavori di ristrutturazione edilizia e al 65% per quelli di risparmio energetico e  per i lavori di prevenzione antisismica. 
 
Cresce però, dal 4 all' 8% il prelievo effettuato dagli istituti di credito a titolo di ritenuta d'acconto sui bonifici ricevuti dalle imprese esecutrici.

 



sabato 20 dicembre 2014

MUTUI. Pagamento sospeso per 3 anni

Possibilità per famiglie e piccole e medie imprese di sospendere il pagamento delle quote capitale per un triennio.

La misura, già introdotta nella Legge di Stabilità è stata recepita questa notte dal Senato.

La legge entrerà in vigore da marzo 2015.



giovedì 18 dicembre 2014

SCADENZE FISCALI GENNAIO 2015

Di seguito alleghiamo l'elenco analitico delle scadenze fiscali e previdenziali  relative al periodo gennaio 2015



mercoledì 17 dicembre 2014

MICROCREDITO Imprese e Privati. Dal 16 dicembre Le nuove regole

Sulla Gazzetta Ufficiale n. 279 del 1°dicembre 2014, è stato pubblicato il decreto ministeriale dell’Economia n. 176 del 17 ottobre 2014 che stabilisce le regole operative in materia di: 
1) micro credito d’impresa, finalizzato all’avvio o allo sviluppo di piccole imprese o lavoro autonomo o per l’inserimento nel mercato del lavoro (beneficiari, caratteristiche e finalità del finanziamento, ammontare massimo concedibile); 
2) micro credito sociale, erogato a persone fisiche in particolare stato di vulnerabilità economica (beneficiari, finalità dei finanziamenti e limiti al tasso d’interesse applicabile). 

sabato 13 dicembre 2014

Schede Carburante. Contenuti e Validità

La scheda carburante rappresenta il documento con il quale certificare gli acquisti di carburante per autotrazione effettuati, dai soggetti passivi IVA nell’esercizio di impresa, arte o professione.

Per poter dedurre il costo del carburante è indispensabile effettuare una corretta compilazione della scheda.

Nei casi in cui viene utilizzata la scheda carburante, è vietata l’emissione della fattura di vendita da parte dell’esercente la stazione di servizio, in quanto le annotazioni sulle schede carburanti sono sostitutive di tale documento.

Bonus prima casa: cambiano le regole per ottenerlo

Dal 13 dicembre sono cambiate le regole per ottenere il bonus prima casa con l'aliquota IVA al 4%.



Prima del 13 dicembre la condizione, per ottenere il bonus, era che l’immobile non fosse di lusso. Con la modifica si dovrà fare riferimento alla categoria catastale. 

giovedì 11 dicembre 2014

EQUITALIA: possibile chiedere la rateazione on line

Equitalia ha rinnovato il proprio sito e ha  aggiunto un nuovo servizio telematico che permette di richiedere, direttamente dal web, la dilazione dei debiti di importo fino a 50 mila euro

Il nuovo strumento telematico, denominato “rateazione online”, permette di richiedere, direttamente dal web, la dilazione dei debiti di importo fino a 50 mila euro, in alternativa ai canali tradizionali (direttamente allo sportello e tramite posta raccomandata).


mercoledì 10 dicembre 2014

D.L. Sblocca Italia: Nuove Agevolazioni sull’acquisto degli immobili

Il DL “Sblocca Italia” ha introdotto un’agevolazione a favore di coloro che decidono di investire in un immobile per cederlo in locazione a canone concordato. 

Il bonus è pari al 20% del costo dell’immobile e va ripartito in 8 quote annuali di pari importo. 

Ai contribuenti che possiedono i requisiti per accedere a tale agevolazione verrà riconosciuto il beneficio sotto forma di deduzione che sarà tanto maggiore quanto più sarà elevato il reddito del contribuente. 

venerdì 5 dicembre 2014

CONTABILITA' LOW COST

Il nostro standard qualitativo ed organizzativo ci consente di offrire servizi altamente qualificati a prezzi notevolmente contenuti.
Tutto questo in  linea con la nostra MISSION con cui ci proponiamo di aiutare imprese e professionisti a combattere CRISI e RECESSIONE.
Garantiamo, oltre ai servizi tradizionali di:
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ACCERTAMENTO: alcune ipotesi che portano a indagini finanziarie

Le c.d. indagini finanziarie (o bancarie) non sono un vero e proprio accertamento di carattere tributario ma un’attività amministrativa diretta all’acquisizione e all’utilizzo di dati, notizie e documenti che risultano da un rapporto, continuativo o occasionale, intrattenuto da un contribuente con un soggetto che appartiene al mondo finanziario.

Tale attività di indagine è finalizzata  per attivare un’eventuale accertamento di natura fiscale per dimostrare la sussistenza di redditi non dichiarati.

giovedì 4 dicembre 2014

Decreto Semplificazioni Fiscali

E' stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale (n. 277 del 28.11.2014) il Decreto Legislativo n. 175 del 21.11.2014 in materia di semplificazioni fiscali. 

Con tale decreto vengono introdotte alcune semplificazioni in materia di adempimenti fiscali. 
Tra gli interventi più rilevanti ricordiamo: 
  • l’innalzamento della soglia di non obbligatorietà della comunicazione black list da 500 a 10.000 euro (previsione applicabile sin dal 2014), nonché il passaggio della cadenza dell’adempimento da mensile/trimestrale ad annuale.

martedì 2 dicembre 2014

Saldo TASI 2014 entro il 16 dicembre 2014

Entro il prossimo 16 dicembre 2014, salvo particolari eccezioni, coloro che possiedono o detengono, a qualsiasi titolo, fabbricati (compresa l’abitazione principale) e/o aree fabbricabili, saranno tenuti a versare il saldo della TASI, ovvero la componente della tassazione immobiliare destinata a finanziare i servizi indivisibili dei comuni. 

REGIME FORFETTARIO (Nuovi Minimi). Semplificazioni per chi accede al nuovo regime

Illustriamo di seguito le semplificazioni a cui i contribuenti possono accedere attraverso il nuovo regime forfettario.

lunedì 1 dicembre 2014

FONDO PATRIMONIALE. Equitalia non può ipotecare i beni che vi rientrano.

Un sentenza della Commissione Tributaria del Lazio ha stabilito che è illegittima l’ipoteca iscritta da Equitalia su di un immobile confluito nel fondo patrimoniale.

La motivazione è dettata dal fatto che i debiti tributari sorgono non per soddisfare i bisogni familiari. 

L’unica possibilità di soddisfacimento per i creditori, nel caso di credito sorto prima alla costituzione del fondo, è agire con l’azione revocatoria che rende inopponibile agli stessi gli atti di disposizione del patrimonio del debitore.

Laddove il Fisco pretenda di attaccare i beni inseriti nel fondo, il giudice deve accertare se il debito per il quale l’agente della riscossione intende agire sia riconducibile o meno alle necessità della famiglia.


 

ACCONTO IVA 2014 entro il 29 dicembre

Scade il 29 dicembre 2014 il termine scade il giorno per il versamento dell'acconto IVA in quanto il 27 dicembre cade di sabato. 

Il contribuente tenuto al versamento dell'acconto ha a disposizione tre modalità di determinazione dello stesso: 

1) METODO STORICO. prevede il pagamento dell'88% di quanto pagato nella liquidazione IVA del quarto trimestre 2013 (da calcolare sommando l'acconto versato e il saldo versato l'anno successivo); 

2) METODO PREVISIONALE si versa l'88% dell'IVA effettivamente dovuta sul mese di dicembre 2014 o sul quarto trimestre 2014 (calcolo in via generale difficile da ipotizzare con il rischio di versare un acconto di valore inferiore al dovuto); 

3) METODO ANALITICO si versa il 100% dell’IVA a debito dovuta in riferimento alle operazioni effettuate fino al 20.12.2014. 

Se si utilizza quest’ultimo metodo occorre considerare: 

a) l'IVA A DEBITO e a CREDITO relativa alle operazioni annotate dal 01.12 al 20.12.2014 (se contribuenti con liquidazione mensile) ovvero dal 1.10 - 20.12.2014 (nel caso di contribuenti con liquidazione trimestrale); 

b) l'IVA relativa agli acquisti e alle vendite effettuate ma non ancora fatturate e/o registrate. 

L'Acconto IVA non si può rateizzare, dunque, in caso di impossibilità al pagamento, la norma dispone che, in caso di omesso, insufficiente o tardivo versamento dell’acconto IVA, trova applicazione la sanzione amministrativa pari al 30% dell’importo non versato. 

I contribuenti che non effettueranno il versamento entro il termine del 29.12.2014 possono comunque ricorrere alla procedura del ravvedimento operoso (sempre che non siano già iniziati accessi, ispezioni, verifiche ecc.).


domenica 30 novembre 2014

Legge di Stabilita'. Aumento aliquota IVA fino al 25,5%

Nel 2018 l'aliquota IVA potrà aumentare sino al 25.5%. Questo è quello che emerge dalla Legge di Stabilità.

Gli aumenti delle aliquote IVA sono previsti in tre step: 
  • dal 10 al 12% nel 2016; 
  • al 13% nel 2017; 
  • dal 22 al 24% nel 2016;
  • al 25% nel 2017;
  • al 25,5% nel 2018.
Allo stato attuale si tratta di misure inserite nelle clausole di salvaguardia della "Finanziaria", destinate a scattare automaticamente solo se  non verranno raggiunti determinati obiettivi di bilancio e di spending review. Vale a dire, solo nel caso in cui il 2015 si chiuda senza aver ottenuto risparmi sufficienti ai saldi di bilancio.

sabato 29 novembre 2014

EQUITALIA: STOP ai pignoramenti

Una nuova norma, inserita nel codice di procedura civile, avrà effetto anche per le esecuzioni forzate intraprese da Equitalia.

In forza della nuova norma il giudice dovrà estinguere tutte le procedure esecutive immobiliari, e le relative aste, quando dalla vendita si presume di non ottenere buoni risultati tali da poter soddisfare i creditori e liberare il debitore dalla morosità.

La riforma della giustizia ha previsto un limite sui pignoramenti di case, terreni e altri immobili le cui procedure si protraggono troppo a lungo, a causa della poca appetibilità del bene esecutato e della conseguente assenza di offerte alle aste. 

Questa farà in modo che il debitore venga espropriato per poche migliaia di euro, o sottoposto a tempo indeterminato agli effetti cruenti della procedura. 

Così facendo il giudice è costretto a chiudere definitivamente il pignoramento e mandare a casa, a mani vuote, il creditore.

Le nuove regole si applicano, indistintamente, a tutti i creditori.

 




venerdì 28 novembre 2014

DAL 2015 IL NUOVO REGIME DEI MINIMI

La legge di stabilità 2015 prevede che dal 1° gennaio 2015 i regimi contabili agevolati attualmente in vigore verranno sostituiti da un nuovo regime agevolato.

La novità più importante riguarda l’aliquota dell’imposta sostitutiva che sarà pari al 15%. Dunque superiore del 10% rispetto al regime precedente.

A seconda del tipo di attività svolta dai contribuenti il limite dei ricavi, per rientrare nel nuovo regime, oscillerà dai 15 mila ai 40 mila euro.

L’imposta sostitutiva del nuovo regime forfettario sarà calcolata attraverso l’applicazione di un coefficiente di redditività sui ricavi conseguiti e non più su un reddito determinato analiticamente come differenza tra ricavi e costi.

Non ci saranno più vincoli di tempo e di età per la durata del nuovo regime. Attualmente il limite è di cinque anni e di 35 anni di età.

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giovedì 27 novembre 2014

Concordato per la ristrutturazione dei debiti delle piccole imprese in crisi

E' passata la legge che consente alle piccole imprese in crisi di uscirne con più facilità proponendo un concordato per la ristrutturazione del debito a tutti i creditori.
Fino ad oggi le piccole imprese erano escluse da questo tipo di procedura per l’esiguità di fatturato, stato patrimoniale e dei debiti stessi.
E' stata prevista anche la possibilità di richiedere un mutuo al Fondo antiusura per le imprese fallite
La normativa è applicabile alle imprese impossibilitate a far fronte alle proprie obbligazioni in conseguenza allo stato di perdurante squilibrio tra le obbligazioni assunte e il patrimonio liquidabile.
L'accordo di ristrutturazione deve essere proposto sulla base di un piano che assicuri il regolare pagamento dei creditori che non hanno sottoscritto l’accordo, compreso l’integrale pagamento dei titolari di crediti privilegiati. 
Il piano dovrà contenere le scadenze, le modalità di pagamento,  le eventuali garanzie e le modalità per la liquidazione dei beni. E' ammessa anche la possibilità di affidare il patrimonio ad un fiduciario che ne curi tutte le fasi di liquidazione. Fra i requisiti per l’ammissione alla procedura anche il non avervi fatto ricorso nei tre anni precedenti.
Redatta la proposta secondo i requisiti di legge, il giudice fissa l’udienza e ne dà comunicazione ai creditori disponendone la pubblicità. Per 120 giorni non possono essere iniziate o proseguite azioni esecutive né disposti sequestri conservativi né acquistati diritti di prelazione.   Per questo periodo le prescrizioni rimangono sospese e le decadenze non si verificano.
Affinché il concordato sia omologato è necessario il raggiungimento del consenso da parte dei creditori rappresentanti il 70% dei crediti.



mercoledì 26 novembre 2014

Saldo IMU 2014 entro il 16.12.2014

Scade il 16.12.2014 il termine per il versamento della seconda rata dell’IMU per l’anno 2014 per tutte le tipologie di immobili che non sono state escluse dal pagamento del tributo, ovvero per le quali non operano specifiche ipotesi di esclusione e di esenzione. 

A titolo esemplificativo, dovranno provvedere al versamento dell’imposta i titolari di abitazioni principali classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9, nonché i proprietari di unità immobiliari abitative diverse dall’abitazione principale, e relative pertinenze; vi rientrano, ad esempio: 
1) le abitazioni tenute a disposizione (c.d. “seconde case”); 
2) le abitazioni concesse in locazione; 
3) le abitazioni concesse in comodato (uso) gratuito a parenti, in linea retta o collaterale che non siano state assimilate all’abitazione principale dal Comune.

Il saldo IMU sarà altresì dovuto in relazione alle pertinenze diverse da quelle che beneficiano del regime agevolato previsto per l’abitazione principale e per i fabbricati non abitativi (es. gli immobili delle imprese, gli uffici e studi privati), diversi dai fabbricati rurali strumentali, nonché per le aree fabbricabili, ad eccezione di quelle possedute e condotte da coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali (IAP) iscritti nella previdenza agricola, sulle quali persista l’utilizzazione agro-silvo-pastorale mediante l’esercizio di attività dirette alla coltivazione del fondo, alla silvicoltura, alla funghicoltura e all’allevamento di animali. 

Si rammenta, infine, che, i ritardatari che non arriveranno puntuali alla scadenza del 16 dicembre 2014, possono comunque sanare la loro posizione e non pagare le sanzioni in misura piena (pari al 30% dell’imposta dovuta e non versata), avvalendosi dell’istituto del ravvedimento operoso.

Versamento Imposte e Contributi

Dal 1° ottobre 2014 sono cambiate  le modalità di versamento di imposte e contributi per i contribuenti privati. 
Chi deve effettuare pagamenti di  importi superiori ai 1.000 euro, o utilizza crediti in compensazione, non potrà più portare il modello cartaceo in banca o alla Posta. 
Si devono usare i servizi online dell'Agenzia delle Entrate, l'home banking o bisogna rivolgersi al proprio professionista intermediario abilitato.
Il modello cartaceo F24 potrà comunque essere ancora utilizzato, dai privati,  per pagamenti inferiori a 1.000 euro a condizione che non ci siano crediti in compensazione.
Potranno inoltre essere pagate direttamente agli sportelli, di banche e poste,  le deleghe precompilate dall'ente impositore (Comune, Ordini Professionali, ecc) con importi superiori a 1.000 euro a condizione che non ci siano crediti in compensazione.
I protestati o i cattivi pagatori che non hanno un conto corrente, nel caso di un pagamento superiore a mille euro (oppure se ci sono compensazioni ma il saldo è positivo), dovranno affidarsi o a un intermediario abilitato a Entratel, disponibile all’addebito sul proprio conto, o a un intermediario della riscossione che consente di pagare, ad esempio, con una carta prepagata o in ultima istanza, se questi canali non sono disponibili, potranno utilizzare l’F24 cartaceo.

lunedì 24 novembre 2014

RATING BANCARIO: accertamento crisi d’impresa

Il processo di valutazione del merito creditizio,  svolto dalle Banche alle quali l’impresa si rivolge per ottenere un affidamento,   è quello di accertamento dello stato di crisi tramite lo strumento dell’analisi di bilancio.

Viene esaminata in particolare la struttura patrimoniale proprio per individuare i fattori di successo e debolezza e le relative cause.

Altre attività di valutazione riguardano il profilo reddituale con particolare riferimento alla consistenza del margine operativo lordo, desumibile dal conto economico a valore aggiunto,  in quanto rappresenta una buona approssimazione del flusso di cassa della società.

Un ulteriore elemento di valutazione è rappresentato dalla consistenza del tasso di redditività del capitale investito (ROI) rispetto al costo dei finanziamenti sostenuti per conseguire tale saggio (ROD), utile anche per capire se la società necessita di maggiore capitalizzazione, oppure può continuare a ricorrere all’indebitamento presso gli Istituti di Credito.


IMU e TASI: i trucchi per ridurre le imposte

Accade sempre piu' frequentemente che, pur di non pagare l'IMU, si arrivi a regalare la casa.
Cresce infatti il numero di proprietari che scelgono di liberarsi della seconda (o terza) casa al solo costo di copertura delle spese di trasferimento per evitare di pagare le tasse.
Normalmente si tratta di immobili sfitti con alto indice di degrado che non possono neanche essere demoliti o ricostruiti, se non con la medesima tipologia costruttiva.
Certo è che l'IMU dal 2012 ha indotto molti proprietari ad ingegnarsi per minimizzare o azzerare le imposte.
L'obiettivo di ridurre al minimo l'impatto di IMU e TASI alimenta la corsa degli italiani ad accatastare gli edifici diroccati come unità «collabenti» (F/2): Unità immobiliari che, prese nello stato in cui si trovano, non sono in grado di produrre reddito: unità immobiliari fatiscenti o inagibili; unità immobiliari demolite parzialmente.
Secondo le statistiche catastali dell'agenzia delle Entrate, infatti, tra il 2012 e il 2013 le unità accatastate come «collabenti» sono aumentate del 12,4%, da 373mila a 420 mila. 
Non sempre, però, ottenere questa nuova categoria catastale tramite riaccatastamento consente di azzerare del tutto IMU e TASI: alcuni Comuni – anche quando l'edificio è ridotto a un rudere - chiedono comunque di pagare l'imposta sull'area edificabile (o a rendita zero), seppur con un'aliquota ridotta rispetto a quella che viene applicata alle seconde case.


domenica 23 novembre 2014

USURA BANCARIA E ANATOCISMO: COME DIFENDERSI

La maggior parte dei conti correnti e mutui stipulati sono viziati da anomalie bancarie a scapito dei cittadini. 

Ecco come difendersi.

Per stabilire se siete stati oggetto di anatocismo o usura bancaria è indispensabile esaminare i seguenti documenti:
  1. gli estratti conto trimestrali;
  2. i tassi di interessi debitori applicati;
  3. la durata del conto corrente;
  4. i saldi annuali; 
  5. i contratti di Mutuo, Finanziamento e c/c;
I nostri Professionisti sono disponibili ad effettuare una pre-analisi su eventuali anomalie bancarie. 

Effettuata l'indagine contabile sulla documentazione bancaria è possibile sapere con certezza se è stato compiuto un illecito e, in caso affermativo, quanto è stato ingiustamente sottratto. 

Per ulteriori chiarimenti, non esitate a contattarci:  340 2601588













sabato 22 novembre 2014

USURA. Tassi Soglia

I tassi soglia usura sono i tassi massimi che banche e finanziarie non possono superare. Laddove ciò accadesse le stesse possono incorrere in problemi giudiziari, civili e penali.

I tassi soglia sono più di uno in relazione alla tipologia di finanziamento.

A partire dal 2010 la Banca d'Italia ha emanato le nuove regole per la rilevazione trimestrale dei tassi effettivi globali (TEG) medi utilizzati per la individuazione dei tassi soglia ai fini della normativa in materia di usura.

I tassi soglia, inclusi gli oneri a carico del cliente (polizze assicurative, compensi per i mediatori, commissioni di massimo scoperto, ecc.), non possono superare la soglia stabilita dalla Banca d'Italia.

Per ottenere il tasso soglia si deve aumentare il TEG di un quarto e poi aggiungere quattro punti percentuali. La differenza tra i due non può eccedere gli 8 punti.

Per verificare l’applicazione di un tasso “legittimo” al proprio finanziamento, occorre confrontare il costo complessivo del finanziamento con il tasso soglia in vigore al momento della sottoscrizione del contratto. 

E' obbligatorio indicare il Teg nel contratto che deve ricomprendere tutti i costi che il cliente paga per ottenere ed estinguere il finanziamento: interessi, oneri per l’apertura della pratica, costi ricorrenti (al pagamento di ogni rata), ecc..

I tassi soglia vengono calcolati trimestralmente dalla Banca d’Italia, e si basano sulla osservazione dei tassi rilevati sul mercato nel trimestre precedente e aumentati del 50%.


Chiama i nostri esperti per  i calcoli:  340 2601588




venerdì 21 novembre 2014

Gli annunci immobiliari esposti sulla vetrina dell’agenzia pagano l’imposta sulla pubblicità

La Corte di Cassazione, con la sentenza del 16.10.2014 n. 21966, ha stabilito che i cartelli esposti nelle vetrine delle agenzie immobiliari, contenenti l'immagine fotografica o la scheda descrittiva degli immobili devono essere considerati mezzi pubblicitari e devono essere assoggettati all'imposta di pubblicità.

Più precisamente, scontano l’imposta di cui trattasi, i cartelli raffiguranti le case in vendita o in locazione, con le relative descrizioni e contenenti il logo dell’agenzia: tali cartelli, infatti, promuovendo la vendita o la locazione degli immobili raffigurati, pubblicizzano l’offerta di servizi dell’agenzia che di tali immobili gestisce la mediazione. Peraltro, sempre secondo i Giudici della Suprema Corte, l’agenzia immobiliare gode dell’effetto promozionale generato dai cartelli affissi sulle proprie vetrine, indipendentemente dal fatto che sugli stessi vi siano il logo e i recapiti dell’agenzia stessa. 

Riassumendo, quindi, i cartelli degli immobili in affitto o in vendita esposti sulle vetrine delle Agenzia Immobiliari: 
1) non possono essere considerati avvisi al pubblico, ma devono essere considerati alla stregua di messaggi pubblicitari;
2) scontano l’imposta sulla pubblicità, con la possibilità però di applicare l’esenzione di cui alla lett. a) del citato art. 17 in virtù del quale sono esenti dall’imposta sulla pubblicità: “i mezzi pubblicitari, ad eccezione delle insegne, esposti nelle vetrine e sulle porte di ingresso dei locali medesimi purché siano attinenti all’attività in essi esercitata e non superino, nel loro insieme, la superficie complessiva di mezzo metro quadrato per ciascuna vetrina o ingresso”.


Saldo TASI 2014 entro il 16 dicembre 2014

E' fissato al 16 dicembre 2014 il pagamento a saldo della TASI.  Sono interessati al versamento:

1) i soggetti che hanno versato il primo acconto TASI entro il 16 giugno 2014 (soggetti i cui immobili sono ubicati nei Comuni che hanno pubblicato le delibere di approvazione delle aliquote e detrazioni sul sito informatico del Dipartimento delle Finanze entro il 31 maggio 2014); 

2) i soggetti che hanno versato il primo acconto TASI entro il 16 ottobre 2014 (soggetti i cui immobili sono ubicati nei Comuni che hanno pubblicato le delibere di approvazione delle aliquote e detrazioni sul sito informatico del Dipartimento delle Finanze entro lo scorso 18 settembre 2014); 

3) i soggetti i cui immobili sono ubicati nei Comuni che non hanno pubblicato alcuna delibera entro la scadenza del 18 settembre 2014. In tale circostanza, si applicherà indistintamente l’aliquota dell’1 per mille, purché questa non superi, unitamente all’aliquota IMU deliberata, l’aliquota massima consentita ai fini IMU (6 per mille per l’abitazione principale e 10,6 per mille per gli altri immobili). 



mercoledì 19 novembre 2014

INPS: Gestione Posizioni Irregolari Aziende Committenti

L’INPS ha attivato un nuovo servizio online per verificare telematicamente la situazione generale delle posizioni debitorie, per l’anno 2013, delle aziende committenti.

Per accedere alla procedura, denominata “Gestione Posizioni Irregolari Aziende Committenti” occorre necessario che i funzionari interessati siano abilitati (messaggio INPS n. 8428/2014).

Immobili: Sconto fiscale per chi acquista fino al 2017

Confermato il nuovo sconto fiscale per chi acquista immobili da adesso fino al 2017. L’agevolazione è indirizzata ai soggetti privati che, nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2014 e il 31 dicembre 2017, acquistano abitazioni, di nuova costruzione invendute o che siano state oggetto di interventi di ristrutturazione edilizia, di restauro o risanamento conservativo.

Lo sconto si concretizza in una deduzione dal reddito complessivo Irpef pari al 20% del prezzo di acquisto risultante dall’atto di compravendita, nel limite massimo complessivo di spesa di 300mila euro. 

Rientrano nel  beneficio anche gli interessi passivi sui mutui contratti per l’acquisto degli immobili di cui sopra.

Start Up. Incentivi agevolati

Fissate le nuove regole per accedere agli incentivi "Smart&Start" rivolto alle start-up innovative .
200 milioni di euro messi a disposizione e sono destinati alle start-up innovative costituite da meno di 4 anni o alle persone fisiche che vogliono avviare una start-up innovativa. 

L'agevolazione è costituita da un finanziamento a tasso zero, da restituire in 10 anni, che potrà arrivare fino al 70% dell'investimento totale. La percentuale massima di finanziamento potrà salire all'80% se la start-up è costituita esclusivamente da donne o da giovani, oppure se al suo interno c'è almeno un dottore di ricerca italiano che sta lavorando all'estero e sceglie di rientrare in Italia.

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Lavoratori Disoccupati. Incentivi per le assunzioni entro il 31.12.2014

Con la legge di stabilità per il 2015 il legislatore ha previsto l’introduzione di una nuova agevolazione sulle assunzioni, che consiste in uno sgravio contributivo (esclusi premi INAIL) nel limite massimo di 8.060 euro su base annua. Per effetto dell’introduzione di tale nuovo incentivo a decorrere dal 01.01.2015 viene prevista l’abrogazione dell’incentivo dedicato ai lavoratori disoccupati o che beneficiano del trattamento CIGS. Di conseguenza i datori di lavoro dovranno verificare se: i) effettuare l’assunzione entro il prossimo 31.12.2014 per poter beneficiare dell’agevolazione attualmente prevista a favore dei disoccupati e dei beneficiari del trattamento CIGS; ii) effettuare l’assunzione a partire dal prossimo 01.01.2015 per poter beneficiare della nuova agevolazione. Sull’argomento si devono segnalare due principali problematiche, innanzitutto le due agevolazioni non hanno il medesimo ambito di applicazione, in quanto la nuova agevolazione non prevede particolari limitazioni – se non temporali – alle categorie di lavoratori che possono essere assunti. In contropartita, la nuova agevolazione prevede un massimale di 8.060 euro annui. Di seguito illustriamo alcune circostanze che devono essere valutate dal lavoratore ai fini dell’assunzione di un lavoratore a tempo indeterminato.

https://drive.google.com/file/d/0B-dd2x1Ps7MRdFRxdFV4NDNrTVU/view?usp=sharing




martedì 18 novembre 2014

ISEE 2015. Come funziona e cosa cambia

Pubblicato ieri in Gazzetta Ufficiale il decreto per la modifica dell’ISEE, (Indicatore Situazione Economica Equivalente). Le modifiche entreranno in vigore a partire dal primo gennaio 2015. 
L’ISEE  è indispensabile per accedere a servizi come asili, tasse universitarie, servizi pubblici e tutte le detrazioni fiscali. 

Per richiedere il calcolo dell’ISEE, il contribuente deve presentare la Dichiarazione Sostitutiva Unica, la DSU, ad un Centro di Assistenza Fiscale o direttamente gli uffici dell’INPS della propria zona. 

Il nuovo ISEE si determina tenendo conto di:
  • reddito del nucleo familiare;
  • patrimonio mobiliare; 
  • patrimonio immobiliare con riferimento all'imponibile IMU (non più ICI);
  •  composizione del nucleo familiare con il numero dei figli e l’eventuale presenza di minori disabili;
Principale novità rispetto al vecchio ISEE:  

1) Ci sono meno possibilità di autocertificazioni perché i dati bancari, immobiliari e di altro genere vengono acquisiti attraverso l’incrocio di dati in possesso di Agenzia delle Entrate, Banca Dati dell’Anagrafe e altri registri.
2) Il nuovo ISEE terrà in considerazione anche:
  • assegni di mantenimento percepiti; 
  • cedolare secca; 
  • trattamenti assistenziali; 
3) Il contribuente deve presentare un’autodichiarazione per informare del possesso di beni di lusso, come auto, barche o immobili di particolare pregio. 

IMPORTANTE:
Con le nuove regole sarà possibile aggiornare la propria situazione economica quando si perde il lavoro (più in generale quando il reddito diminuisce di almeno il 25%) senza aspettare che il peggioramento delle condizioni venga prima registrato dalle dichiarazioni fiscali; si potrà in questi casi presentare una dichiarazione particolare per ottenere l'ISEE corrente. 






lunedì 17 novembre 2014

Elenco Revisori dei Conti degli Enti Locali. Iscrizione entro il 16 dicembre 2015

Dal 3.11.2014 e fino al 16.12.2014 sarà possibile presentare le domande di iscrizione nell'elenco dei revisori dei conti degli enti locali e aggiornare e confermare i requisiti per i soggetti già iscritti nell'elenco 2014. 
La domanda dovrà essere inoltrata, al Ministero dell'Interno, tramite posta elettronica certificata con firma digitale. 

 

sabato 15 novembre 2014

Riforma del Catasto

Approvato il dlgs sulla Riforma del Catasto. Verranno istituite le nuove commissioni censuarie (locali e centrale) interamente rinnovate quanto a composizione e compiti, in attuazione della legge 23/2014.
Ne faranno parte anche esperti indicati dalle associazioni di categoria del settore immobiliare.

Le nuove Commissioni si occuperanno di revisionare gli estimi di fabbricati e terreni e di riassegnare agli stessi un valore più aderente a quello di mercato tenendo conto delle caratteristiche edilizie dell'immobile, la destinazione urbanistica e la localizzazione territoriale all'interno dello stesso Comune.







Sgravi fiscali fino a 700 euro mensili per le imprese che assumono detenuti

E' stato pubblicato, in Gazzetta Ufficiale n.246 del 22 ottobre 2014, il regolamento recante gli sgravi fiscali e contributivi a favore di imprese che assumono lavoratori detenuti (Decreto 24 luglio 2014, n. 148). 

Il decreto in commento prevede che: 

1) alle imprese che assumono, per un periodo non inferiore a 30 giorni, lavoratori detenuti o internati, anche ammessi al lavoro all’esterno è concesso un credito di imposta per ogni lavoratore assunto, e nei limiti del costo per esso sostenuto, nella misura di euro 700 mensili, in misura proporzionale alle giornate di lavoro prestate, per l’anno 2013 e nella misura di euro 520 mensili per gli anni a decorrere dal 2014 (e fino all’adozione di un nuovo decreto ministeriale); 

2) alle imprese che assumono per un periodo non inferiore a 30 giorni, lavoratori semiliberi provenienti dalla detenzione o internati semiliberi è concesso un credito di imposta per ogni lavoratore assunto, e nei limiti del costo per esso sostenuto, nella misura di euro 350 mensili, in misura proporzionale alle giornate di lavoro prestate, a decorrere dal 1° gennaio 2013. Dal 1° gennaio 2014 (e fino all’adozione di un nuovo decreto ministeriale), il credito di imposta è concesso nella misura di euro 300. 

Per i tutti lavoratori suindicati, assunti con contratto di lavoro a tempo parziale, il credito d’imposta spetta in misura proporzionale alle ore prestate. Il credito d’imposta spetta, altresì, per i medesimi importi previsti per ciascuna tipologia di assunzioni alle imprese che:

1) svolgono attività di formazione nei confronti di detenuti o internati, anche ammessi al lavoro all’esterno o di detenuti o internati ammessi alla semilibertà, a condizione che detta attività comporti, al termine del periodo di formazione, l’immediata assunzione dei detenuti o internati formati per un periodo minimo corrispondente al triplo del periodo di formazione, per il quale hanno fruito del beneficio; 

2) svolgono attività di formazione mirata a fornire professionalità ai detenuti o agli internati da impiegare in attività lavorative gestite in proprio dall’Amministrazione Penitenziaria.