E' stata pubblicata, in Gazzetta Ufficiale (ed è entrata in vigore lo scorso 06 maggio 2015), la legge 02.04.2015 n. 44 che apporta rilevanti modifiche alla disciplina del prestito vitalizio ipotecario, già presente nel nostro ordinamento (articolo 11-quaterdecies comma 12 della legge 248/2005), ma che non ha avuto molta fortuna per via di una normativa poco dettagliata ed eccessivamente penalizzante.
Si ricorda che il prestito vitalizio ipotecario è uno strumento che permette ai soggetti di:
- utilizzare la ricchezza immobiliare per ottenere una somma di denaro;
- soddisfare esigenze presenti e future, con il vantaggio di poter continuare a disporre dell’immobile fino al termine della loro vita.
- abbia compiuto i sessanta anni di età (rispetto alla precedente normativa questo limite è stato abbassato di cinque anni);
- sia proprietario di un bene immobile a destinazione residenziale (classificati come tali anche sotto il profilo catastale, in categoria A esclusa la A/10) sul quale poter far iscrivere un’ipoteca di primo grado.

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